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fiorita primavera più che in tutto il restante dell' anno piacevolissima vi si ritrova.**

The next division of the poem recounts the pleasures of the shepherds returning to their homes, and the meeting with Montano, whom they find “si dolcemente sonando la sua zampogna,” that a vocal struggle is induced between him and Uranio. The third prosa describes the feast of Pales, and the temple, invocations, and sacrifices of the goddess. The fourth is remarkable as containing a description of the only mortal female produced on the scene, the fair Amaranta, beloved of Galizio : it is a glowing sketch.

i Una che fra le belle bellissima giudicai, i cui capelli erano da un sottilissimo velo coperti, disotto al quale due occhi vaghi, e lucidissimi scintillavano non altrimenti che le chiare stelle sogliono nel sereno, e limpido cielo fiammeggiare, e il viso alquanto più lunghetto, che tondo, di bella forma, con bianchezza non spiacevole, ma temperata, quasi al bruno dichinando, e da un vermiglio, e grazioso colore accompagnato riempieva di vaghezza gli occhi, che lo miravano. Le Labra erono tali, che le matuline rose avanzavano, fra le quali ogni volta che parlava, o sorrideva mostrava alcuna parte de denti di tanto strana, e maravigliosa leggiadria, che a niuna altra cosa, che ad orientali parle gli avrei saputo assomigliare. Quindi alla marmorea, e dilicata gola discendendo vidi nel tenero petto le picciole e giovanili mammelle, che a guisa di due rotondi pomi la sottissima vesta in fuori pingevano, per mezzo delle quali si discerr.eva una vietta bellissiina, e oltre modo piacevole a riguardare, la quale, perochè nelle secrete parti si terminava, di a quelle con più efficacia pensare mi fu cagione, ed ella dilicatissima, e di geutile, e rilevata statura andava per gli belli prati con la bianca mano cogliendo i teneri fiori. De' quali avendo già il grombo ripieno, non più tosto ebbe dal cantante giovane udito Amaranta nominare che abbandonando le mani, e il seno, e quasi essendo a se medesima uscita di mente, senza avvedersene ella, tutti le caddero seminando la terra di forse vente varietà di colori. Di che poi quasi ripresa accorgendosi divenne non altrimenti vermiglia nel viso, che suole tal volta il rubicondo aspetto della incantata Luna, over vel' uscire del sole la purpurea Aurora mostrarsi ai riguardanti; onde ella, non per bisogno credo che a ciò l'astringesse, ma forse pensando meglio nascondere la sopravvenuta rossezza, che da dontiesca vergogna le procedea, si bassò in terra da capo a coglierli, quasi come d'altro non le calesse scegliendo i fiori bianchi dai sanguigni, e i persi dai violati. Dalla qual cosa io, che intento e sollecitissimo rimirava presi quasi per fermo argomento colei dovere essere la pastorella di cui sotto

# This will remind our readers of our extract from Browne's Pastorals, in the third No. and of the similar enumeration in Spenser. confuso nome cantara udiva. Ma ella dopo breve intervallo di tempo fattasi de raccolti fiori una semplicetta corona, si mescolò tralle belle compagne,” &c.

The fifth describes the funeral ceremonies at the tomb of that excellent shepherd Androgeo, and the accompanying eclogue is a monody to his memory. The beautiful cow-herd Carino, with his lunghe chiome, le quali più che il giallo della rosa biondissime dopo le spalle gli ricadevano, arrives in the sixth, and persuades the venerable Opico, and the modest Serrano, to unite in a poetical vituperation of the present state of Arcadia, and exaltation of the past; the history of Sanazzaro himself, or of the Pastor Sincero already given, occupies the greater portion of the seventh ; and the eighth is consolatory. Carino, from the two great sources of advice, common places, and modestly adduced examples of our own superior wisdom in like circumstances, endeavours to sooth his friend; he reminds him of the proverb, that, nè di lagrime, amore; nè di rivi, i prati; nè capre di fronde; nè api di novelli fiori si videro sazie giammai; and then proceeds to illustrate sagacity by his own conduct: he is, it appears, a vaccine Paris-an Arcadian roué, the most daring of lovers existing in sonnet or eclogue, whether piscatory or pastoral, by hook or by crook; for he has ventured to a declaration, and in that fashion which from the days of Eve to those of Sophia Western, (of mere modern dames we know nothing), · has proved an irresistible argumentum ad feminam.

“ Avvenne una volta che dopo molto uccellare, essendo io, ed ella soletti, e dagli altri pastori rimossi in una valle ombrosa tra il canto di forse cento varietà di vaghi uccelli, i quali di loro accenti facevano tutto quel luogo risonare, quelle medesime note le selve iterando, che essi esprimevano, ne ponemmo ambedue a sedere al margine d'un fresco, e limpidissimo fonte, che in quella forgea, il quale nè da uccello, nè da fiera turbato si bella la sua chiarezza nel selvatico luogo conservava, che non altrimente, che se di purissimo cristallo stato fosse i secreti del translucido fondo manifestava, e d'intorno a quello non si vedeva di pastori, nè di capre pedata alcuna, perciochè armenti giamai non vi si soleano per riverenza delle Ninfe accostare, nè vi era quel giorno ramo, nè fronda veruna caduta da soprastanti alberi, ma quietissimo senza mormorio, o rivoluzione di bruttezza alcuna discorrendo per l'erboso paese andava si pianamente, che appena avresti creduto, che si movesse. Ove poichè alquanto avemmo refrigerato il caldo, ella con nuoui preghi mi ricominciò da capo a stringere, e scongiurare per l'amore, che le portava, che la promessa effigie le mostrassi, aggiungendo a questo col testimonio degli Dii mille giuramenti, che mai ad alcuno, se non quando a me piacesse nol ridirebbe; alla quale io da abbondantissime lagrime sopraggiunto, non già con la solita voce, ma tremante, e sommessa risposi, che nella

bella fontana la vedrebbe, la quale siccome quella, che desiderava mclto di vederla, semplicemente senza più avanti pensare abbassando fli occhi nelle quiete acque, vide se stessa in quella dipinta. Per la qual cosa, se io mal non mi ricordo, ella si smarrì subito, e scolorissi nel viso per maniera, che quasi a cadere tramortita fu vicina, e senza alcuna cosa dire o fare con turbato viso da me si parti." But returns, in the moment of his desperation, and

“Non altrimente che farebbe pietosa madre nei casi del suo unico figliuolo, amorosamente piangendo, e con dolci parole, e accoglienze onestissime riconfortandomi seppe si ben fare, che da disperazione, e da morte nella vita, e nello stato, che voi mi vedete mi ricondusse."

There are three modes of bird-catching from the Agricole turn of that most rare sportsman, S. Agostino Gallo, Gentiluomo Bresciano, but we positively have not room for them. The ninth prosa consists principally of a description of the magical knowledge and powers of Enareto; the tenth, of a prose abstract of the Bucolics; the eleventh, of the games of the fifth book of the Eneid slightly varied ; and in the twelfth and last, the death of his mistress (which really occurred during his absence) is thus allegorically announced in a dream.

"l'lumamente un'albero bellissimo di Arancio, e da me molto coltivato, mi parea trovare tronco dalle radici, con le frondi, i fiori, ed i frutti sparsi per terra, e dimandando io chi ciò fatto avesse, da alcune Nante che quivi piangevano mi era risposto, le inimiche Parche con le violente scuri averlo tagliato. Della qual cosa dolendomi io forte, e dicendo sopra lo amato troncone, onde dunque mi riposerò io; Molto qual ombra omai cantero i miei versi ? mi era dall' un de' canti montrato un pero, e funebre Cipresso senza altra risposta avere alle mie parole,"

And in theu conducted by a nymph through the caverns of the mavera, where he sees the chambers whence the great streams of the earth draw their waves; and following the course of his own Sebeto, he visits the court of the river god, and finds it in trann; and thence proceeds to Naples, where his melancholy

ginings are contirmed, and the work concludes with heartFouding lamentations on the wretchedness of his fate, lightened, however, by some glimmerings of the hope of “weeping himself

" Hanne non queste rime, esili, e povere,

Ma neil piangere in cie lo ha qualche merito,

Dovrebbe tanta fe morte commovere. lo pange, o Filli il tuo spietato interito.

E'l mondo del mio mal tutto rinvedesi,

Deh pensa prego al bel viver preterito,
Se nel passar di lete amor non perdesi.”

The Eclogues consist chiefly of metaphysical and metaphorical discussions on the varieties and degrees of amorous misery, the beauty and coldness of shepherdesses, and consequent harmonious despair of pastors; the fidelity of dogs, the fierceness of wolves, the freshness of the morning, mid-day heats and evening shade, fill up the pauses in the sighing and weeping; which latter is sometimes on so large a scale, that Elpino, not the most lachrymose, declares

“ Ben mille notti ho gia passate in pianto,

Tal che quasi paludi ho fatti i campi.” What a treasure to a grazing country! with proper locks (not of his mistress) what a systein of irrigation !

As a specimen of the versification, we subjoin the following.

Montano.
Per pianto la mia carne si distilla

Siccome al sol la neve
O come al vento si disfà la nebbia
Ne so che far mi debbia
Or pensate al mio mal qual' esser deve.

Uranio.
Or pensate al mio mal qual' esser deve,

Che come cera al fuoco,
O come fuoco in acqua mi disfaccio
Nè cerco uscir, dal laccio,
Sì m'è dolce il tormento, e'l pianger gioco.

Montano.
Si m'è dolce il tormento, e'l pianger gioco.

Ch'io canto, suono, e ballo,
E cantando, e ballando, al suon languisco,
E seguo un Basilisco
Così vuol mia ventura,, over mio fallo.

Uranio.
Cosi vuol mia ventura, over mio fallo,

Che vo sempre cogliendo
Di piaggia in piaggia fiori, o fresche erbette
Tessendo ghirlandette.
Ecerco un Tigre umiliar piangendo.”

which Uriano concludes in a more lively manner than we had any reason to hope.

“ l'ho del pane, e più cose altre in tasca,

Se voi star meco non mi vedrai movere,
Mentre sarà del vino in questa fiasca,

E si potrebbe ben tornare a piovere." .. Such is the Arcadia, or more correctly, such is our view of it. We should appear extravagantly laudatory, if we were to mete to it its full measure of applause, when considered with regard to the age of the author, and the productions which were contemporary with it. It is written in the most choice Italian, and, as an imitation of the ancients, must stand in the first rank. A critic of the sixteenth century would have appreciated every variety of its grief, every new form of expression, and each step taken aside from the path of his great precursors of lamentation : but now, if we possessed the inclination to do thus, we should toil alone upon an unfruitful soil. Correctness of language, beauty of description, and melody of verse, are almost the only claim such works retain on our notice : they do not, by pictures of the efforts or endurance of virtue, fortify or improve the soul, nor, by singularity of truth, of character, and incident, amuse it; they are the chroniclers of no time, of no nation; the imitation of an imitation ; unlike every state of society, but most unlike the period in which they abounded, dissolute and ravaged Italy in the fifteenth and sixteenth centuries. But this objection applies to the subject, not to the author: he could not foresee that the simplest letter about his household affairs, or a sketch of his native city, and of the peasants about him, with their occupations and opinions, would be hereafter more valued than the most glowing picture of the most dilettevole piano of Arcadia, with its most faithful swains : he could not know that,

“un giorno S'apparecchia a voltarti in riso il pianto.” And though we cannot, with our cui bono minds, altogether applaud his pursuits or his choice, we are sure we should have been delighted to have known the man, who, in that jarring, guilty, and ambitious time, could turn the key of his study upon the world, and sit down placidly between Virgil and Theocritus.

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